Terzo tempo con mescola soft, un 1’17”659 molto vicino al miglior crono fatto segnare da Verstappen. Ecco com’è andata la prima giornata di test in-season sul circuito di Barcellona per Sebastian Vettel, che nei vari long run effettuati ha avuto modo di comparare le tradizionali gomme Pirelli utilizzate fino a Baku e le nuove P Zero portate nello scorso GP di Spagna con battistrada ridotto di 0,4mm. Il verdetto? “Se avessimo avuto le gomme tradizionali nella gara di domenica probabilmente il risultato finale sarebbe stato peggiore – ecco la sentenza del tedesco della Ferrari – Quindi, alla fine credo che la decisione presa sia stata giusta, ed è stata colpa nostra se non abbiamo avuto la stessa usura degli pneumatici dei nostri avversari. Adesso sta a noi lavorare per migliorare le cose”.
“Non siamo stati abbastanza veloci” – ha dichiarato Sebastian Vettel, come riporta Tuttosport – “Quindi, se non siamo in grado di vederlo, allora siamo più che ciechi, perché nel primo stint non avevamo proprio ritmo. Secondo, penso che abbiamo faticato un po’ con le gomme nel corso del weekend. Sono cambiate, ma sono cambiate per tutti, perciò la nostra ambizione deve essere quella di migliorare e non quella di peggiorare. In terzo luogo, credo che sia stato un fine settimana scadente in termini di affidabilità. Kimi ha avuto un problema con il motore venerdì e poi si è ritirato in gara.”
Sebastian Vettel ha inoltre ribadito che la squadra non deve addurre la sconfitta del Montmelò al fatto che la macchina non si adattava alla pista o alle gomme e se anche a Monte Carlo sarà di nuovo competitiva bisognera continuare a ricordarsi della sconfitta di Barcellona. “Penso che dobbiamo assicurarci di affrontare i problemi che abbiamo” – ha proseguito il portacolori della Ferrari – “Non è stata una buona gara, ma in questi giorni è importante capire cosa ci è mancato per rimediare nelle prossime corse. Qui abbiamo portato tutti i nostri aggiornamenti, ma forse gli altri hanno portato più di noi ed inoltre avevamo dei pneumatici diversi che forse andavano meglio per gli altri. Perché trovare delle scuse? In conclusione non siamo stati abbastanza veloci per vincere ed è lì che dobbiamo intervenire. Ora tocca a noi agire”.






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