Anche la Ferrari ha portato a Spa-Francorchamps un’ala posteriore particolarmente scarica che è caratterizzata da un profilo principale quasi piatto che è leggermente svergolato verso l’alto nella parte centrale del bordo d’entrata.
Anche il flap mobile è di corda piuttosto corta perché l’efficacia del DRS su una pista veloce come quella belga è molto ridotta rispetto ad altre piste. Sulla SF71H si osservano, però, quattro soffiaggi orizzontali nella parte superiore delle paratie laterali, mentre sulla Red Bull sono del tutto scomparse.
Gli aerodinamici del Cavallino, inoltre, hanno lavorato sui dettagli per migliorare l’efficienza aerodinamica e ridurre il drag: la parte terminale delle pance, infatti, è stata ulteriormente scavata (si noti come quasi scompaia alla vista il quadrifoglio dell’Alfa Romeo). Interessante anche la cura nel disegno del bracket rialzato della sospensione posteriore che non è più allineato al triangolo superiore, ma evidenzia una riduzione di sezione a tutto vantaggio dell’aerodinamica.
Nella vista da dietro, sopra, la Rossa che è stata usata per le prove di pit stop aveva ancora la configurazione degli scarichi tradizionale con i due terminali della wastegate ai lati del tubo principale, ma non è affatto escluso che in Belgio si possa rivedere la versione con i due elementi più piccoli montati uno sull’altro onde incrementare, seppur di poco, il soffiaggio dei gas per migliorare l’estrazione dell’aria dal canale centrale del diffusore e rendere più efficiente il profilo inferiore dell’ala posteriore. Questa soluzione si era vista brevemente nel GP di Germania a Hockenheim.






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