Come è stata la gara della Ferrari?
Il quinto posto ottenuto in qualifica da Leclerc aveva creato delle false speranze, che si sono affievolite in gara. Il pilota monegasco, a causa del caos che si era creato in partenza, si era anche portato in terza posizione, ma poi è stato sopravanzato senza troppi problemi dalle Racing Point, Renault di Ricciardo e dalla Red Bull di Albon.
Nonostante i punti ottenuti con entrambi i piloti, non possiamo considerare positiva la gara della Rossa. Ormai è chiaro a tutti che il progetto è completamente sbagliato e nemmeno gli aggiornamenti previsti a Sochi potranno rendere competitiva questa vettura che è carente in diverse aree e non solo a livello di potenza massima.
La SF1000 del Mugello, oltre ad essere stata particolarmente lenta, ha avuto anche un degrado degli pneumatici decisamente elevato. Anche lo stesso Binotto, a fine gara, ha ammesso che la SF1000 ha bisogno di interventi molto strutturati e profondi per cercare di ritrovare performance: “Non abbiamo spiegazioni tecniche al momento. Abbiamo un degrado evidente delle gomme, penso che stia nella difficoltà di questo progetto dal quale non è scontato uscirne. Fare pochi sviluppi, appendici e quant’altro, non migliora la situazione. È una situazione di base più profonda, in cui serve uscirne almeno da qui a fine stagione e fare progressi. Qualche piccola novità la vedremo anche a partire dalla prossima gara, ma non saranno cose che faranno la differenza. Quando uno ha un problema come la nostra vettura, serve più tempo per fare quel passo indietro necessario che serve a riposizionarsi e poi fare dei passi avanti. Noi stiamo lavorando sodo, in maniera dura a casa e galleria del vento per correggere gli errori di base su questa macchina in vista anche dell’anno prossimo.







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