Le prima quattro gare della stagione hanno messo in mostra un Raikkonen spesso più veloce del compagno di scuderia Sebastian Vettel che, però, al momento giusto ha sempre saputo precederlo, conquistando anche due successi (che potevano essere anche di più) a differenza di un Kimi che, talvolta, ha mancato l’obiettivo per piccoli errori che ha pagato a caro prezzo. L’ultimo in ordine di tempo, per esempio, durante le qualifiche del Gran Premio di Azerbaijan. Dopo una Q2 nella quale aveva rovinato le gomme SuperSoft per un “lungo” costringendolo a partire con le UltraSoft, a differenza di tutti gli altri, all’ultimo minuto della Q3 ha sbagliato in uscita di curva 16 lasciando per strada un paio di centesimi che non gli hanno permesso di scattare in pole position, ma bensì in sesta posizione, con annessi e connessi.
Tutto sommato, comunque, l’avvio di questo 2018 è assolutamente incoraggiante per quanto riguarda l’ultimo campione del mondo in Ferrari che sembra davvero trovarsi a proprio agio con la SF71H. Il finlandese è ottimista sulla Ferrari ch possa far bene anche in Spagna. Quello di Barcellona sarà il primo GP senza Greenwood: “Mi spiace per Dave, ma rispetto la sua scelta. Lavoro con Santi da inizio campionato. Non ci saranno problemi”. Kimi Raikkonen sta vivendo un buon momento. La classifica del Mondiale lo vede in terza posizione, a -22 da Hamilton, ma sul ritardo dal Campione del Mondo pesa il ritiro nel Gran Premio del Bahrain, uno stop che nulla ha avuto a che fare con il rendimento di Iceman.
Kimi è sempre stato il primo giudice di sé stesso, soprattutto nei giorni poco felici, e per quanto il suo approccio sia sempre alla Raikkonen (ovvero capace di non far trasparire molto del suo feeling) dal linguaggio del corpo si intravede la consapevolezza di essere riuscito ad iniziare il 2018 come voleva alla vigilia. Sono trascorsi dieci anni da un weekend in cui Raikkonen si confermò come mattatore di Montmelò (era il 2008) quando Kimi ottenne pole position e vittoria sulla Ferrari F2008. Si sentirà pronto, Iceman, a confermarsi tale ad una decade di distanza?
“È difficile dire cosa accadrà – ha commentato Kimi – sarebbe facile dire ‘sì, sono pronto’, ma dipende da tanti fattori. Finora ci siamo confermati competitivi ovunque, e non vedo motivi per cui non dovremmo esserlo anche qui in Spagna”. Questa è la pista che tutti conoscono meglio, e sappiamo che tutti i team porteranno in pista molte novità sul fronte tecnico, ma ci aspettiamo di confermarci nelle posizioni di vertice, anche se, come ho detto, il risultato dipenderà da tanti fattori.”






Leave a Reply