L’esordio più atteso sarà, ovviamente, quello di Mick Schumacher, ma sono parecchi i giovani che si affacceranno ai rookie test 2019. Nelle stagioni precedenti queste prove iniziavano all’indomani del Gran Premio di Spagna, per il primo dei due test collettivi programmati durante la stagione. Nel 2019 le prove di Barcellona saranno invece la tappa conclusiva, mentre la prima sarà in Bahrain, ovvero dopo il secondo Gran Premio stagionale.
Per questo motivo la programmazione è stata anticipata, e già nei test di Barcellona si è parlato di chi scenderà in pista ad Al Sakhir nei primi due giorni di test. Il regolamento impone alle squadre di schierare un pilota che abbia disputato al massimo due Gran Premi in metà delle giornate di test, ovvero in due dei quattro giorni in programma tra Bahrain e Spagna, lasciando ai team la libertà di pianificare a piacimento le proprie prove.
Schumacher tra Alfa e Ferrari?
Mick Schumacher è di fatto l’unico giovane nell’orbita del Cavallino con un palmares tale da poter ambire ai rookie-test. Il suo recente ingresso nell’orbita Driver Academy ha di fatto confermato che sarà lui a scendere in pista nelle due giornate di prove con la SF90, ma quello con la Scuderia potrebbe non essere l’unico impegno in Formula 1 di Mick. Il figlio del grande campione tedesco sembra destinato ad esordire con l’Alfa Romeo nelle prime prove in Bahrain, un modo per familiarizzare con una monoposto di Formula 1 senza i riflettori che saranno inevitabilmente presenti su di lui il giorno in cui sarà in pista con la Ferrari.
La Scuderia a Barcellona sarà uno dei team che schiererà una monoposto per i test Pirelli, prove in cui la casa milanese ha fortemente chiesto la presenza di un titolare. Essendo previste due monoposto in pista a Montmelò, è probabile che sulla seconda ci sarà Schumacher, che affiancherà così Vettel o Leclerc impegnati sulla vettura Pirelli. Ad avvalorare questa ipotesi c’è anche la mancanza di un nome alternativo nell’orbita Alfa Romeo, a meno che la squadra non decida di concedere uno dei due giorni a Callum Ilott, entrato da pochi giorni nel Sauber Junior Team, ma è un’ipotesi al momento poco quotata.






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