Dopo la doppia vittoria di Leclerc a Spa e Monza, il Circus della Formula 1 abbandona l’Europa per affrontare le ultime tappe di questo mondiale 2019. Domenica prossima si correrà sul tracciato cittadino di Singapore e la Mercedes, su una pista che si adatta molto bene alle caratteristiche del tracciato, avrà una grossa chance da sfruttare per tornare alla vittoria che manca dal GP di Ungheria. Hamilton e Bottas, almeno sulla carta, se la dovranno vedere principalmente con la Red Bull di Verstappen mentre la Ferrari, su un circuito che non si adatta alle caratteristiche della SF90, spera molto negli aggiornamenti tecnici che verranno portati in pista per cercare di ben figurare.
Il circuito cittadino ha subito numerose modifiche rispetto alla gara d’esordio
Il Gran Premio di Singapore giunge alla sua undicesima edizione e viene ospitato presso il Marina Bay Street Circuit, percorso cittadino lungo 5.073 metri e disegnato dal noto architetto tedesco Hermann Tilke. E’ stato il primo GP nella storia della Formula 1 ad essere corso in notturna grazie all’impianto di illuminazione, progettato ed installato dalla ditta italiana Valerio Maioli SPA.

Così come ad Interlagos, Abu Dhabi e Austin, il Singapore Street Circuit viene percorso in senso antiorario. Il tracciato, lungo 5.065 metri, ricalca le strade più suggestive della città di Singapore, partendo dal Republic Boulevard e attraversando la Nicoll Highway, la Stamford Road e il Ponte Benjamin Sheares. Il disegno del circuito è piuttosto tecnico ed è stato pensato per esaltare le caratteristiche di guida dei piloti. Essendo un circuito cittadino molto tortuoso i sorpassi sono piuttosto difficili e, rispetto alla gara d’esordio, è stato ritoccato in vari punti proprio per facilitare la manovra di attacco ai piloti. Nel 2009 sono state smussate le curve 1,2 e 3 per permettere ai piloti di attaccare con più facilità; nel 2010 è stato modificato il disegno della chicane Sling con l’intento di migliorarne la traiettoria in uscita; nel 2013 la chicane 10, nota come Singapore Sling, è stata rimossa e sostituita da una semplice curva a sinistra per innalzare la velocità media sul giro. Nel corso degli anni non sono stati fatti solo interventi sul tracciato per migliorare i sorpassi ma un occhio di riguardo è stato prestato anche alla sicurezza, infatti, nel 2015 sono state effettuate alcune modifiche nel tratto compreso tra la curva 11 e la curva 13: la curva 11 è stata resa più stretta, mentre la curva 12 è stata modificata cosicché le vetture possano inserirsi sul lato sinistro dell’Anderson Bridge; infine la curva 13 è stata allargata di un metro per favorire i sorpassi tra le monoposto.
Dopo i circuiti da basso carico le vetture ritorneranno ad usare ali molto cariche
Essendo un circuito da alto carico le vetture dovranno comunque scendere in pista con un assetto aerodinamico da altissimo carico mentre quello meccanico andrà a prediligere la massima motricità, poiché a Singapore cosi come a Monaco il grip sulle curve lente è fondamentale. Per avere un ottimo grip meccanico e una buona trazione si utilizzeranno assetti meccanici piuttosto morbidi. Diventerà fondamentale, sia in qualifica che in gara, il surriscaldamento delle gomme posteriori che saranno molto sollecitate nelle tante zone di trazioni presenti sul tracciato.
Ferrari soffre molto i circuiti ad alto carico
La Ferrari, nonostante la vittoria di Monza, si presenta a Singapore con il ruolo, almeno sulla carta, di terza forza in pista. Sui circuiti da alto carico, la SF90, ha sempre sofferto a causa della mancanza di downforce che, nonostante gli sviluppi, continua a mancare rispetto a Mercedes e Red Bull.
Il team di Maranello, proprio a Singapore, porterà in pista il penultimo pacchetto aerodinamico che, secondo i piani, dovrebbe apportare maggior carico aerodinamico per migliorare la competitività sui circuiti dove serve tanta downforce. Sulla SF90 dovremo vedere un nuovo fondo e diffusore con interventi anche sull’ala anteriore e su quella posteriore.
A livello motoristico, con molta probabilità, verrà utilizzato il motore endotermico specifica 3 rinunciando alle ‘rotazioni’ con le unità più vecchie. Una scelta che non viene fatta per i pochi cavalli in più che ti garantisce questa nuova unità ma per l’efficienza migliorata che dovrebbe permettere a Leclerc e Vettel di risparmiare, in gara, un minor quantitativo di carburante.







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