Sebastian Vettel, dopo il pit stop, è stato costretto a parcheggiare a bordo pista la sua SF90 per un problema al sistema ibrido. Nello specifico il guasto è stato alla centralina che comanda tutto il sistema ibrido e, gli ingegneri, per motivi di sicurezza, hanno indicato al pilota tedesco di spegnere immediatamente la macchina. Vettel ha prontamente ubbidito ed ha parcheggiato la sua vettura in curva 15 dove era collocata un’uscita di emergenza indicata con un cartello di color arancio.
Quello che è successo è stato spiegato a fine gara da Binotto che ha anche spiegato i motivi del non rientro ai box, cosa che avrebbe evitato la direzione gara ad esporre il regime di Virtual Safety Car: “È un vero peccato, perché poco dopo c’era l’ingresso della pitlane, ma è stata presa la decisione che ovviamente ha messo la sicurezza davanti a tutto. Se il problema fosse stato su un’altra parte della vettura forse ci saremmo fermati in una posizione diversa. Ma a Seb è stata data un’istruzione: appena puoi, fermati”.

Il pilota tedesco aveva il passo per vincere?
Si, Vettel, nel suo primo stint, ha dimostrato di avere la velocità per andare a vincere la corsa di Sochi. A differenza della qualifica, il pilota tedesco, si trova perfettamente a suo agio con la SF90 a pieno carico di carburante e lo ha dimostrato nella prima parte di corsa quando è riuscito ad allungare su Leclerc. C’è da dire che, sul tracciato di Sochi, è piuttosto difficile seguire il pilota che ti precede, in quanto, sotto i 2,5 s di distacco, gli pneumatici tendono a surriscaldarsi. Per questo, Leclerc, è stato molto vicino a Vettel nei primissimi giri ma poi è stato costretto a prendersi dello spazio per gestire al meglio le gomme.
Detto ciò, Vettel, aveva sicuramente il ritmo per giocarsi la gara con il compagno di squadra.







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