La Ferrari ha portato un nuovo muso in Austria: è toccato a Charles Leclerc portarlo in pista la prima volta, mentre Sebastian Vettel si è dedicato a sviluppare un fondo modificato che è diverso da quello visto nel GP di Francia e che era stato accantonato dopo le prove libere perché non aveva dato i risultati di carico attesi.


Dopo aver introdotto al Paul Ricard un’ala anteriore più carica, gli aerodinamici del Cavallino hanno adeguato la Rossa in funzione dei nuovi flussi e così a Spielberg si è visto un muso diverso nei piloni di sostegno: le soffiature sono rimaste tre, ma il disegno è cambiato non solo per aumentare la portata di aria sotto al telaio con delle finestre più ampie e una maggiore svasatura al piede dove si nota l’apparizione di una lunga lama che crea uno stretto marciapiede che ha il compito di convogliare il flusso verso i turning vanes.
Questi elementi sono stati portati più avanti (prima c’era un solo flap attaccato sotto al muso, mentre ora ce ne sono due) e li troviamo già sotto alla telecamera per cui c’è una diversa generazione di vortici in grado di far lavorare meglio anche il fondo.






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