La Ferrari sta deliberando il motore 3 al banco prova: si tratta della power unit che dovrà fare il suo debutto in pista sulla SF90 nelle prove libere del GP del Belgio.
La squadra di Maranello gioca tutte le sue carte nella doppia trasferta che seguirà la sosta per le vacanze estive, dove la Rossa dovrebbe sfruttare al meglio le sue caratteristiche tecniche votate alla grande efficienza aerodinamica che consente alte velocità massime sui lunghi rettilinei nei boschi delle Ardenne.
Nel Reparto Corse sono pronti a sfornate un motore frutto di un lungo lavoro svolto dai tecnici guidati da Corrado Iotti e dalla nuova organizzazione che al reparto è stata data da Enrico Gualtieri, l’ingegnere che sta rivedendo i processi perché certe rotture, come quelle nelle qualifiche di Hockenheim, non si possano più ripetere.
Stando alle indiscrezioni il terzo motore concesso nell’evoluzione della stagione 2019 dalla FIA per la disputa dei 21 GP senza penalità dovrebbe garantire un importante salto di qualità prestazionale che non si unirà solo a una benzina specifica che è stata messa a punto dalla Shell.
La power unit del Cavallino dovrebbe portare in pista una ventina di cavalli in più frutto di una più spinta gestione della combustione potendo sfruttare meglio i pistoni in materiale bi-metallico che consentono di incrementare la pressione in camera.






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