La squadra del Cavallino ha portato negli Stati Uniti l’ultimo pacchetto di novità aerodinamiche pensate per la SF71H. I tecnici di Maranello sono convinti di aver corretto i problemi che hanno reso la Rossa poco competitiva dopo Monza e auspicano un immediato riscatto.
La Ferrari porta ad Austin l’ultimo pacchetto di novità aerodinamiche della stagione 2018: da tempo il lavoro dell’ufficio tecnico è stato orientato tutto sulla monoposto del prossimo anno. Nella pit lane del Circuito delle Americhe sono arrivate le ultime casse da Maranello che contengono alcune delle soluzioni che vedremo in quest’ week end sulla SF71H: l’immagine mostra i meccanici che stanno portando un fondo rivisto e corretto nel box per essere montato su una delle due Rosse, visto che nella prima sessione di prove libere i due piloti effettueranno delle prove comparative.

I tecnici del Cavallino sono convinti di aver ritrovato il bandolo della matassa, dopo aver perso il filo dello sviluppo in occasione del GP di Singapore.
Solo a Suzuka era stato deciso un passo indietro in merito a sospensione e ala posteriore e al fondo con il soffiaggio più lungo davanti alle ruote del retrotreno, ma fra gli errori tattici del muretto e quelli di precipitazione di Sebastian Vettel in qualifica avevano nascosto quello che sembrava una verve ritrovata della Ferrari.
Nella gara in cui Lewis Hamilton potrebbe trovare i punti necessari a chiudere in anticipo la partita iridata, il pilota tedesco è chiamato a far vedere qual è l’effettivo valore della Rossa che, fino a Monza, era parsa indiscutibilmente la monoposto di riferimento del pddock. E’ stata mantenuta l’ala anteriore vista in Giappone che ha dato buoni riscontri, sotto.








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