Un cantiere nel cantiere. A meno di un mese dalla presentazione della nuova Ferrari a Maranello si lavora su più fronti: all’interno del Reparto Corse infatti il progetto 670 sta crescendo nei tempi. E mentre il countdown per conoscere la monoposto di Sebastian Vettel e Charles Leclerc ha iniziato a girare, anche la squadra che affronterà sotto la guida di Mattia Binotto la nuova stagione deve prendere una forma sempre più definita, anche se limata solo nei dettagli.
Dopo lo scossone di qualche giorno fa e l’avvicendamento tra Maurizio Arrivabene e Mattia Binotto a rompere il muro del silenzio intorno alla Ferrari è stato direttamente John Elkann in visita al Salone di Detroit. Poche parole ma precise e determinate, finalmente da presidente, cosa che forse è un po’ mancata alla fine della scorsa stagione. Ma mentre il nuovo team principal ha tutta la sua fiducia, a vacillare è quella sull’amministratore delgato. Louis Camilleri questa settimana è a Maranello. Per ora al suo posto, ma non si sa ancora per quanto. Se è vero che il ritorno di Stefano Domenicali sembra sempre più improbabile, la volontà è trovare una figura che come ha fatto Luca di Montezemolo prima e Sergio Marchionne poi, guidi ma comunichi anche con tutta la Ferrari.
Intanto l’agenda è comunque già fitta: presentazione 15 febbraio, due giorni più tardi dovrebbe essere previsto un filming day sulla pista di Barcellona, dopo dal 18 si scende in pista per la prima sessione di test. Perché riparte un’altra missione.






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