Vettel ha sprecato un’altra chance?
La risposta è sì perché la SF71H aveva un grosso potenziale su questa pista e si poteva sicuramente ottenere un risultato migliore. La Ferrari allo stato attuale ha un vantaggio tecnico sulla Mercedes specialmente in qualifica mentre in gara le due vetture hanno un passo simile. Doveva essere una sfida 2 contro 1 vista la prima fila tutta Rossa, con Hamilton relegato in terza posizione e con Bottas, quarto, che non aveva dimostrato di avere la velocità per reggere il ritmo dei primi tre. Invece Vettel con un errore alla variante della Roggia nel tentativo di resistere ad una manovra di sorpasso di Hamilton ha vanificato il vantaggio permettendo così alla Mercedes di giocare 2 contro 1 a suo favore. Il pilota tedesco, nonostante l’errore, è riuscito a limitare i danni e, complice la penalizzazione di 5 s inflitta a Verstappen, è riuscito a terminare la gara al quarto posto a soli 17 s dal vincitore.
A partire da Singapore il ferrarista dovrà cercare di dare una svolta alla sua stagione che, nonostante le cinque vittorie, è stata caratterizzata da un rendimento troppo altalenante. Contro questo Hamilton, alla Ferrari serve il miglior Vettel perché il pilota inglese non sta commettendo il minimo errore e sta portando a casa molti punti sfruttando, a proprio vantaggio, tutte le situazioni incerte (in Germania ed in Ungheria ad esempio).
La strategia Mercedes è stata vincente?
Con Vettel fuori dai giochi la Mercedes è stata abile a sfruttare Bottas per rallentare, in modo del tutto regolare, Raikkonen e permettere così ad Hamilton di ricucire lo strappo che si era creato per il pit stop posticipato dagli uomini della Mercedes.
Hamilton, fin dai primi giri di gara, ha mantenuto un distacco da Raikkonen intorno ad 1 s, che avrebbe permesso di ottenere un facile undercut nei confronti della Ferrari del finlandese. Il muretto di Maranello, però, è stato in grado di proteggere la posizione fermando Kimi al 20esimo giro, non appena si era aperta la giusta finestra su Grosjean.
La Mercedes non poteva fermare prima Hamilton altrimenti si sarebbe trovato nel traffico del pilota francese della Haas e la Ferrari, fermando al giro successivo Kimi, sarebbe riuscita a proteggere la posizione. Visto il pit stop di Raikkonen, gli uomini Mercedes hanno deciso di prolungare il primo stint di Hamilton per cercare di mandarlo in pista con gomme più fresche che gli avrebbero dato la possibilità di infastidire la monoposto numero 7. In Mercedes avevano visto il blister sulla vettura di Vettel ed erano consapevoli che si sarebbe potuto presentare anche sulla Ferrari di Kimi.
Il lavoro di Bottas è stato sicuramente molto importante perché ha dato la possibilità ad Hamilton di ricucire lo strappo senza stressare oltre modo le gomme, in modo da poter tentare un attacco verso la fine della gara quando le posteriori di Raikkonen erano ormai finite. Così è stato ed Hamilton è andato a vincere una gara che, alla vigilia, sembrava molto difficile per lui.
Perché Raikkonen ha avuto blister?
È una domanda a cui non è facile rispondere, perché solo il team dispone di tutte le informazioni necessarie. Si possono però avanzare delle ipotesi.
Sicuramente l’assetto della SF71H non era ottimale in gara, infatti, entrambe le Ferrari hanno accusato del blistering sulle gomme posteriori quando hanno girato con le Soft. La SF71H, come a Spa, ha privilegiato, a differenza della Mercedes, un assetto aerodinamico molto scarico come evidente dall’ala posteriore scelta, completamente piatta e a corda molto ridotta sulla Ferrari mentre con un profilo leggermente a cucchiaio per W09. Questo potrebbe aver influito sugli pneumatici perché una minor downforce provoca uno scivolamento maggiore della vettura che va, inevitabilmente, a ripercuotersi sulle gomme surriscaldatesi in modo anomalo.







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