Dopo il successo di Leclerc in Belgio, la Ferrari cerca la doppietta a Monza nel GP d’Italia. Nel pacchetto aerodinamico con il minimo carico c’è un’ala posteriore con il flap mobile a corda corta e il profilo principale montato più in alto. Ovviamente non c’è la T-wing. La Ferrari ha deciso di presentarsi a Monza con un’ala più scarica di quella che si è vista a Spa-Francorchamps e che già era assai poco resistente per favorire le velocità massime che la Rossa era riuscita a esprimere nel T1 e nel T3 mettendo in seria difficoltà le Mercedes.

La squadra del Cavallino ha provveduto a estremizzare ulteriormente il concetto per il “tempio della velocità” proponendo un’ala posteriore con il profilo principale che è stato alzato leggermente per cui il flap mobile risulta con una corda più corda e meno incidente nella consapevolezza che l’efficacia del DRS in una configurazione già di per sé scarica possa perdere un buon 40% di efficacia.
La SF90 cercherà di sfruttare i lunghi rettilinei dello Stradale per cercare la seconda vittoria stagionale dopo il brillante successo di domenica scorsa in Belgio.






Leave a Reply