La Ferrari non ha cercato tempi nella prima sessione di prove libere del GP del Brasile, ma la squadra del Cavallino ha lavorato sodo per portare a casa dei risultati utili alla definizione di quella che sarà la macchina del 2019. I tecnici diretti da Mattia Binotto stanno studiando delle nuove pance per la 670, vale a dire la monoposto del prossimo anno che per ora è identificabile solo dal numero di progetto.
Enrico Cardile e David Sanchez, gli aerodinamici che due anni fa si erano inventati sulla SF70H un nuovo concetto per disegnare le fiancate, spostando le bocche dei radiatori più lontano dalle gomme anteriori, evitando gli effetti nocivi delle turbolenze generate dalla ruota in movimento.
L’idea 2017, poi copiata da molti team quest’anno, sarà quasi sicuramente rivoluzionata sulla Rossa del 2019 e si vocifera che la Ferrari potrebbe puntare su fiancate ancora più strette con un diverso impianto di raffreddamento. E’ per questa ragione che è stato montato un rastrello di sensori anche all’interno delle fiancate che sono state modificate nella loro fluidodinamica. Le due SF71H hanno girato in configurazioni diverse proprio per dare delle risposte all’ufficio tecnico di Maranello.
La telecamera che, invece, si è vista al piede del fondo è servita a monitorare il flusso orientato verso il diffusore e i deviatori di flusso che sono ricomparsi sul pavimento in prossimità dei binari.






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