La Ferrari non si è limitata a ridisegnare l’ala anteriore che è tutta nuova a dispetto di quelli che cercano di limitare l’importanza di questa modifica che segna, invece, l’apertura di una nuova fase di sviluppo della SF90 dopo che i tecnici hanno ritrovato la piena correlazione fra la galleria del vento e la pista passando anche per il simulatore.
L’obiettivo dei tecnici è di incrementare il carico aerodinamico specialmente sul treno anteriore della Rossa in modo tale da aumentare l’energia che viene impressa sulle gomme anteriori in modo da mandarle in temperatura nella giusta finestra di utilizzo. Si è scoperto, quindi, che non sarebbe tanto sbagliato il progetto della SF90, quanto la “correzione” degli strumenti di simulazione alle regole 2019.

Ovviamente adesso si aspetta il conforto della pista per portare avanti l’evoluzione della monoposto, altrimenti tutte le risorse saranno orientate alla macchina 2020. È chiaro che il GP di Francia diventa un passaggio molto importante nella stagione, ma a Maranello nutrono una certa fiducia nell’aver trovato la giusta direzione.

Sulla SF90 del Paul Ricard non c’è solo l’ala anteriore fra le novità: è stata ridisegnata la brake duct anteriore sotto alla vistosa presa d’aria dei freni (e non solo). Fino al Canada c’erano ben cinque deviatori di flusso che orientavano l’aria verso il basso per generare una spinta verticale, mentre adesso gli elementi sono soltanto tre, ma dotati ciascuno di due soffiaggi per cui la downforce prodotta sarà maggiore. Anche questa modifica contribuisce al warm up degli pneumatici anteriori e a generare dei vortici utili a ripulire la scia dietro alle ruote anteriori.
Anche sul fondo della Rossa ci sono solo due deviatori di flusso sui ”binari” anziché i tre che si erano visti in precedenza: queste correzioni sono dovute alle modifiche dell’ala anteriore che influenza aerodinamicamente tutta la monoposto. Nella brack duct posteriore, invece, è stato inserito il vistoso convogliatore di flusso che serve a richiamare l’aria nella delicata zona del “tyre squirt”.







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