Nella prima sessione di prove libere del GP del Belgio la Ferrari ha fatto delle prove aerodinamiche montando sulla SF90 di Sebastian Vettel un vistoso sistema di rilevazione dei dati sul lato sinistro della Rossa. Nelle immagini di Giorgio Piola è possibile osservare qual è l’apparecchiatura che è stata montata sulla Ferrari del pilota tedesco: la Scuderia non ha fatto ricorso ai tradizionali rastrelli, ma ha collocato una serie di sonde Kiel, tubi di Pitot più evoluti che sono protetti da una sorta di scudo.
In questo modo il sensore è meno sensibile alle variazioni dell’angolo di imbardata, e quindi, è particolarmente utile per verificare l’efficacia dell’ala anteriore in curva, per cui gli aerodinamici del Cavallino hanno potuto misurare e registrare le variazione nella mappa di pressione in funzione dell’angolo di sterzo.
I dati raccolti in pista (il contenitore nero al lato dell’abitacolo registrava le informazioni della pista) sono confrontabili con quelli che i tecnici aerodinamici hanno letto al CFD e in galleria del vento, trovando una comparazione che dovrebbe permettere di evolvere anche i sistemi di simulazione della squadra.








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