CITTA’ DEL MESSICO – La vittoria in Texas ha fatto venire “appetito” a Kimi Raikkonen: il pilota Ferrari spera in una replica in terra messicana. «Ad Austin abbiamo ottenuto un gran risultato, facendo una bella gara. Ho dovuto lottare, non è stata una vittoria semplice ma è stata una cosa positiva per noi e per tutti, perché è stata una gara divertente. Speriamo di essere forti e ripeterci questo fine settimana», ha detto nella conferenza stampa del giovedì per il Gp del Messico, terz’ultima prova del mondiale di Formula 1. «Nelle precedenti gare su questa pista la Ferrari, la Mercedes e la Red Bull sono state molto vicine e la differenza l’hanno fatta i dettagli. È difficile fare previsioni, quindi, vedremo domenica come andrà» ha proseguito il finlandese della Ferrari.
BILANCIO DI STAGIONE – A Kimi è stato chiesto un bilancio della stagione: «Non è ancora finita, ma non è andata come volevamo anche se abbiamo fatto del nostro meglio – ha detto – Potremo chiudere terzi o quarti, non lo so. Un risultato che non è ottimale ma poteva andare anche peggio». Raikkonen ha anche ammesso di aver fatto felice suo figlio con la vittoria in Usa ma che gli consegnerà solo la prossima settimana il cappellino che gli aveva promesso: “E’ stata una grande prova, emozionante. Speriamo di ripeterci. Speriamo di essere forti e ripeterci questo fine settimana», ha detto nella conferenza stampa del giovedì per il Gp del Messico, terz’ultima prova del mondiale di Formula 1. “Non saprei dire con certezza se l’esperienza mi aiuta o mi danneggia, per ora direi che mi aiuta, anche se in questo sport può non essere necessaria perchè ci sono i simulatori e le piste sono le stesse, comunque per quanto mi riguarda mi sento meglio rispetto a quando ho esordito. Non saprei come valutare la mia stagione, non è utile guardare indietro e non è ancora finita, volevamo di più ma poteva andare anche peggio, per il Messico non possiamo dare garanzie ma daremo il massimo già da venerdì, proveremo tutto per vincere. Vettel? Sono cose che possono capitare, sono momenti bui e ci siamo passati tutti, fanno parte del gioco.”






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