Nelle nove gare sinora disputate la Ferrari non è ancora riuscita a salire sul gradino più alto del podio. La Rossa non è riuscita a concretizzare le tre pole position di Bahrain, Canada ed Austria, e solamente la disastrosa stagione di Pierre Gasly le ha consentito di mantenere la seconda posizione tra i costruttori con 59 punti di vantaggio sulla Red Bull Honda.
Mattia Binotto ha più volte ammesso che le prestazioni della SF90 sono figlie di un progetto tecnico che la rende molto competitiva sui tracciati veloci e nettamente meno su quelli ad alto carico aerodinamico, come il prossimo di Silverstone. Nel corso di una lunga rivista concessa ai tedeschi di AutoBild, l’ingegnere reggiano è andato alle origini di questo divario dalle Frecce d’Argento: “La Ferrari non ha ancora vinto, ma perché non abbiamo colto alcune possibilità. Dalla classifica la Mercedes sembra essere nettamente superiore, ma in realtà la distanza è minore. Sono davanti perché abbiamo perso terreno nella seconda parte di stagione e dobbiamo ancora recuperare“.

Dopo i rimescolamenti interni dello scorso inverno e la nomina di un responsabile per settore, Mattia Binotto è convinto che l’assetto interno del team sia quello corretto: “Siamo una squadra giovane, molte delle nostre persone ricoprono i rispettivi ruoli da meno tempo rispetto alla Mercedes. Ma una cosa è certa: abbiamo le persone giuste nel posto giusto“, ha concluso il 49 enne nativo di Losanna.
Se al Red Bull Ring ci si attendeva una Ferrari competitiva, come poi confermato dalla pole position di Charles Leclerc e dalla vittoria sfiorata, a Silverstone i pronostici vedono la SF90 più in posizione da outsider.
Le caratteristiche del circuito che ospita il GP Gran Bretagna dovrebbero riportare la Mercedes nel ruolo di grande favorita: “Silverstone è tra le piste più difficili della stagione – ha commentato in sede di presentazione Mattia Binotto – È un tracciato sul quale la vettura viene messa a dura prova per assetto e bilancio. Si tratta di una pista sulla quale anche le gomme sono fortemente sollecitate. Qui l’usura delle coperture gioco un ruolo fondamentale nella gestione della corsa“.






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