FERRARI: Qualche passo avanti rispetto ad inizio stagione c’è stato
La scuderia di Maranello non è ancora riuscita ad ottenere la prima vittoria stagionale nonostante le 3 pole position ottenute in Bahrain, Canada e Austria. Ormai, giunti alla decima tappa del mondiale 2019, è lecito dire che il progetto SF90 non è certamente riuscitissimo e di questo si sono resi conto anche gli ingegneri in Rosso. I limiti sono principalmente legati al concetto aerodinamico scelto a cui Binotto e company stanno cercando di intervenire, ove possibile. Dopo una prima parte di mondiale in cui la Ferrari, in termini di sviluppo, era stata pressoché immobile, in queste ultime gare qualcosa di positivo c’è stato e proprio per questo sarà importante capire come funzioneranno le tantissime novità che vedremo qui a Silverstone. Se osserviamo il distacco chilometrico che separa la SF90 dalla W10 possiamo notare che la linea di tendenza è un leggera discesa a dimostrazione che, la strada imboccata nello sviluppo, sembra essere quella giusta. Ma questa tendenza dovrà essere confermata anche nelle prossime gare visto che, sulla carta, non sembrano sposarsi ottimamente con le caratteristiche della monoposto.

Se facciamo un passo indietro, invece, i dati che emergono sono piuttosto negativi in quanto è chiaro che la SF90 è un passo indietro rispetto alla SF71H e alla SF70H.

Il grafico in alto dimostra che, il distacco dalla Mercedes, è aumentato di circa 255 millesimi su una pista di lunghezza di 5 km ((0,066-0,015)*5). Se il confronto lo facciamo con il 2018, post gara di Austria, il bilancio è ancora più negativo in quanto il gap è aumentato di ben 3 decimi.






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