La sbornia Ferrari non è ancora passata. Paese e paddock diversi, ma la sorprendete doppietta di Singapore continua a far parlare: i volti dei ferraristi con sorrisi ma soprattutto più certezze tecniche, e anche gli avversari. Il tracciato di Sochi è ovviamente diverso, un’altalena tra lunghi rettilinei e curve a 90 gradi, con un asfalto decisamente liscio che richiederà un tempo maggiore per portare le gomme in temperatura.
Sia Sebastian Vettel che Charles Leclerc sono entrambi curiosi di sedersi in macchina e capire quanto gli aggiornamenti che li hanno aiutati la scorsa settimana possano essere utili anche qui e nelle prossime gare. Il tedesco ha ritrovato un sorriso meno tirato e più spontaneo, ma nonostante ciò è il primo a rivoler portare tutti con i piedi per terra ricordando che la macchina da battere è pur sempre la Mercedes. Soprattutto qui, dove ha sempre vinto. Ma è pur vero anche che nelle ultime sette gare il team tedesco ne ha centrate solamente due.

Lewis Hamilton ha definito questo periodo difficile e non lineare ma non ha perso la sicurezza nel suo team e soprattutto si sente sempre più vicino al suo sesto mondiale, anche se a parole non lo ammetterà mai, sono i gesti e le sensazioni a tradirlo. Qui la Ferrari sarà un’altra volta la favorita in partenza e sui lunghi rettilinei di questa pista, un po’ come a Monza, secondo il cinque volte campione del Mondo. Che si è schierato anche con Charles Leclerc e la sua reazione per aver visto davanti a sé sfumare la vittoria domenica a favore del compagno. Ha fatto invece un passo indietro proprio il monegasco. La Ferrari è più grande e importante, lo hanno ripetuto entrambi i ferraristi. Quanto grande, ora, sono curiosi di capirlo soprattutto gli avversari.






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